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giovedì 18 giugno 2009

I Los Angels Lakers vincono il titolo NBA 09. Nessuna sorpresa.

Il titolo cestistico tra i più ambiti sul pianeta, il premio come migliore squadra Nba, è stato infine conquistato. Ora è nelle mani dei Los Angeles Lakers, i quali trainati da Kobe Bryant ieri hanno battuto 99-86 gli Orlando Magic alle finali del massimo campionato americano decretando la fine della serie playoff sul 4-1.

Per coach Phil Jackson
questo è il 10° titolo di campione Nba: un risultato talmente brillante da fargli meritare il record di sempre in quanto a titoli vinti dagli allenatori americani.

Un altro bel risultato è quello di Kobe Bryant,riuscito finalmente a sfatare il mito secondo cui,senza Shaquille O'Neal accanto,non avrebbe potuto vincere niente. Ora gli anelli di Kobe possono quasi ricoprire una mano intera,e solo i grandi campioni della storia possono permettersi questo lusso.

Delusi ma con un mezzo sorriso,i tifosi degli Orlando Magic che mai si sarebbero aspettati di vedere la loro squadra del cuore alle finali NBA. La vittoria dei Lakers era già scritta secondo molti,però non si può negare che gli arbitri ci mettano sempre lo zampino,perchè quando una squadra diventa fortemente sponsorizzata e glorificata dai media,le tute grige hanno sempre un occhio di riguardo nelle loro decisioni. Specialmente per le star (Kobe,LeBron,Dwayne..).
Questa è una cosa sbagliata. Un esempio di come potrebbero essere andate le ultime finali?
Tornate a gara 2 allo Staples Center. Con poco meno di un secondo sul cronometro,punteggio 88 pari e rimessa per la vittoria agli Orlando. Coach Stan Van Gundy chiama Time Out e disegna la rimessa perfetta. Che infatti riesce perfettamente ma Courtney Lee sbaglia da sotto (in volo!) il tiro della vittoria,Howard prende il rimbalzo e schiaccia di tap-in ma il tempo scade prima.
Penso che tutti ad Orlando abbiano detto..."Cazzo! Gasol ha toccato la retina quando la palla era sopra il ferro,il canestro è buono! Abbiamo vinto!" E cosa fischiano gli arbitri? Fine del tempo regolamentare,via ai supplementari??!
Bhe signori,questo è far finta di non vedere.Non hanno neanche guardato un istant replay. E la gara alla fine è andata a Los Angeles quando in realtà l'avevano già persa! Scandaloso!
Quella partita andava data vinta ad Orlando e probabilmente la serie (che sarebbe andata sul 2-1 in favore della franchigia biancoblu) sarebbe cambiata e non di poco.
Ci sta che forse non avrebbe comunque vinto la squadra della florida,ma il "forse" nel basket non esiste perchè è una scienza inesatta,impossibile da pronosticare al 100%, SE gli arbitri fanno il loro mestiere e non si fanno mettere pressione.

Ecco il video del fatto increscioso di gara due: a voi trarne le giuste conclusioni.




Alessio Mazza

MERCATO - LAL


Festeggiato il trionfo con la tradizionale parata celebrativa (criticata per l'enorme dispendio di fondi cittadini), i Los Angeles Lakers continuano a vivere un momento felice. Dopo la conquista dell’Anello, i gialloviola rischiavano di trovarsi potenzialmente senza tre giocatori di assoluto livello, Kobe Bryant, Lamar Odom e Trevor Ariza ma pare che le cose non vadano in questo senso e che nella prossima stagione non ci debbano essere novità di rilievo nel roster losangelino.

L’attesa principale era ovviamente su Kobe, che in estate avrebbe potuto decidere di uscire in anticipo sul contratto in scadenza tra un paio di stagioni, ipotesi che il numero otto non pare sembra voler prendere in considerazione. “Non vado da nessuna parte – ha dichiarato senza mezzi termini Bryant ai giornalisti – Quindi, per voi, parlarne è come sprecare aria”.

Detto che L.A potrà quindi continuare a contare sulla sua superstella, con lui alla ripresa dei giochi dovrebbero esserci anche Lamar Odom e Trevor Ariza, tasselli fondamentali del successo dei Lakers e free agent dal primo luglio. Anche in questo caso, i due sembrano intenzionati a non muoversi.
“Abbiamo appena vinto un campionato e quando si vince si vuole tenere il gruppo unito: speriamo che ciò accada – ha spiegato Odom – Dovrò prendere una decisione anche pensando alla mia famiglia: qui sto bene e spero di restarci”.
Dello stesso tenore, le frasi di Trevor Ariza Qui mi senti apprezzato: mi hanno detto che sono migliorato molto, sono soddisfatti di come ho giocato e di quanto abbia aiutato la squadra - ha spiegato l’ex Magic – Mi piacerebbe tornare qui: il denaro è importante, fa parte del nostro mestiere, ma ho costruito un legame forte con il coach e con miei compagni. Siamo una bella squadra e spero che lo saremo per molto tempo”.

Ora toccherà al proprietario Jerry Buss e al General Manger Mitch Kupchak cercare di convincere i due giocatori con contratti di buon livello, magari sforando in modo “consistente” la soglia della luxury tax: a questo punto l’unico tassello che manca al mosaico della conferma del gruppo è quello della sua guida, ovvero Phil Jackson.

L’allenatore ha ancora un anno di contratto ma entro luglio ha la facoltà di uscire in anticipo dall’accordo e la scelta verrà presa in base alle sue condizioni di salute, legate soprattutto alle sue malandate anche. Recentemente coach Zen ha peraltro dichiarato di sentirsi bene, dando dunque un indizio su quale potrebbe essere la sua decisione. Per la gioia di tutti i Lakers.

Federico Ferri

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