Dopo le elezioni svoltesi il 12 Giugno per eleggere il nuovo presidente Iraniano,ci sono stati un susseguirsi si scontri ed incidenti tra la milizia nazionale e gli stessi cittadini. Questi ultimi,concertati e increduli dalla vittoria di Ahmadinejihad,sono pacificamente scesi in piazza per manifestare il loro dissenso alimentati dall'opposizione dei moderati di Mussavi che in quelle ore espandevano la notizia di presunti brogli elettorali. Subito sono stati attaccati brutalmente dalle forze dell'ordine che non ci hanno pensato due volte ad usare le maniere forti per respingere anche quei ribelli (questa la parola usata da Ahmadinejihad) che cercavano di protestare in maniera non pacifica.

In questo modo l'Iran non fa che confermarsi il paese anti democratico che è agli ochhi della comunità internazionale. Sono stati arrestati nelle ore successive ai primi scontri 25 giornalisti vicini algli ideali dell'opposizioni per reati contro il governo non meglio precisati.
Fonti a loro vicine hanno dichiarato che i giornalisti avevano accusato l’altro schieramento politico di aver fatto uso improprio di fondi pubblici, nomine pilotate tra gli organizzatori della consultazione, schede senza numero di serie, troppi timbri in circolazione, rappresentanti di lista dell’opposizione tenuti alla larga dai seggi dove forse sono arrivate urne gia’ piene di voti.


Pronta la risposta di Ahmadinejihad "Obama la deve smettere di sferrare attacchi contro il grande stato che rappresento"







